Vendita box auto Torino – Quali sono le tasse per l’acquisto

Si sente spesso parlare di acquisto e vendita di box auto a Torino, sia per uso personale che per investimento. Ma quali sono le tasse che è necessario pagare per l’acquisto di un garage? Come tutti sappiamo parcheggiare la propria automobile in un luogo sicuro è diventata una vera e propria esigenza, soprattutto nelle grandi città. Ovviamente possedendo un box auto potremmo evitare di girare per trovare un parcheggio libero, magari anche ontano dalla nostra abitazione. Non solo, altre problematiche possono essere le intemperie o gli atti vandalici. Tutto questo può essere un ricordo se deciderete di acquistare un garage e vi affiderete a La Sterlizia. Infatti se state cercando un garage potete rivolgervi agli esperti di quest’azienda leader nel settore della vendita di box auto a Torino. Un’altra soluzione può essere quella di fare un investimento, che può rivelarsi un buon affare o comunque un modo per immobilizzare fruttuosamente i propri risparmi. Ovviamente per tutte queste ragioni, l’acquisto di un box auto è un’ottima scelta. Vediamo quindi quali sono i costi, in termini di tassazione, che sarà necessario affrontare.

Acquisto di box auto per investimento

Se avete deciso di affidarvi ad un’azienda che si occupa di vendita di box auto a Torino perché volete fare un investimento dovrete considerare alcune cose. In primo luogo l’acquisto di un garage viene considerato a tutti gli effetti come l’acquisto di un immobile diverso rispetto ad un’abitazione. Perciò in questo caso dovrete pagare un’imposta di registro pari al 9%. Questa imposta è calcolata sul valore del bene in oggetto o diversamente su quello pattuito per la compravendita. Generalmente ha un importo minimo non inferiore a 1000 euro. Dovete comunque considerare che oltre a questa imposta dovrete aggiungere la tassa ipotecaria e quella catastale. Entrambe sono fissate nella misura di 50 euro.

Come valutare le tasse del box auto

Poniamo che, affidandovi alla vendita di box auto a Torino, avete acquistato un garage considerato di pertinenza dell’immobile dovete ricordare che sarà sottoposta alla stessa tassazione. La pertinenza infatti sottolinea come una data cosa sia destinata in modo duraturo al servizio dell’abitazione. Questa caratteristica può anche essere oggetto di specifica volontà, magari direttamente espressa dal proprietario.

Superata la questione relativa alla pertinenza dovete ricordarvi di pagare un’imposta di registro, che ammonta al 2%, calcolata sul valore del box auto stesso. In alternativa sarà calcolata sulla cifra pattuita per la compravendita o ancora sul valore della rendita catastale dell’immobile. Questa cifra verrà moltiplicata per un coefficiente che per legge è pari a 115,5 e con un importo minimo non inferiore a 1000 euro. Come abbiamo anticipato occorre aggiungere anche in questo caso le imposte ipotecaria e catastale, entrambe fissate sempre alla misura di 50 euro. Anche in quest’ultimo caso, la tassazione segue quella dell’abitazione. Il box auto, infatti, è una pertinenza dell’immobile, ed è quindi sottoposto alla stessa tassazione. Inoltre in questo caso dovrete pagare un’imposta di registro non agevolata pari al 9%, calcolata con le stesse modalità che abbiamo visto in precedenza. Anche in questo caso saranno da aggiungere imposta ipotecaria e catastale.

Come valutare la pertinenza

Possono presentarsi situazioni in cui il garage che avete acquistato si trovi in un altro fabbricato. In questo caso è importante capire la pertinenza del box auto stesso. Tuttavia lo scopo dell’acquisto è quello di destinare il garage al servizio dell’abitazione, ad esempio parcheggiando lì l’auto familiare, oppure utilizzandolo come deposito per la propria casa. In questo caso il box auto può considerarsi a tutti gli effetti una pertinenza dell’abitazione principale e quindi sottoposto alla tassazione prevista per la casa. Perciò dovrete pagare l’imposta di registro agevolata al 2%, con un importo minimo non inferiore a 1000 euro. Come sempre all’imposta occorre aggiungere la tassa ipotecaria e quella catastale. Attenzione però. La pertinenza dev’essere oggettivamente destinabile all’uso o servizio durevole dell’abitazione principale Infatti a pertinenza non può essere riscontrata nel caso di una distanza notevole dall’abitazione.

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