Conosciamo la funzione dei riduttori di pressione

Negli impianti industriali e civili spesso sono necessari dei componenti chiamati regolatori o riduttori di pressione. Vediamo di scoprire come funzionano, cosa sono e che generi di vantaggi portano.

Come troviamo illustrato sulla pagina che si trova nell’indirizzo http://www.gfb.to.it/riduttori-di-pressione/, ne esistono differenti tipologie a seconda di qual’è l’ambito in cui li vogliamo utilizzare, ma tutti hanno in comune una cosa: sono capaci di stabilizzare il valore della pressione di uscita, entro una scala di valori regolabili, intervenendo sull’apposita manopola di regolazione. È intuitivo immaginare che uno dei vantaggi principali sia un risparmio sul consumo: stabilizzando il valore di pressione, infatti, si può ottenere una riduzione dei consumi, in generale.

riduttori-di-pressione-acquaPotremmo dire, entrando più nel dettaglio, che l’installazione di un regolatore o riduttore di pressione all’inizio dell’impianto idraulico di una villetta singola, favorisce la riduzione degli sbalzi di pressione tra il giorno e la notte della rete idrica comunale. Così facendo anche nel momento di consumo maggiore d’acqua, non si correrà il rischio di restare senza.

Non tutti i riduttori di pressione hanno il manometro di controllo. Per esempio quello che viene collegato all’uscita di una bombola di gas GPL per uso casalingo, non ce l’ha.

Eppure è importantissima la sua funzione: infatti,consente di stabilire una pressione del gas costante il più possibile, evitando che si stacchi la fiamma del fornello dal bruciatore, diventando potenzialmente pericolosa per chi cucina.

Altri esempi di regolatori di pressione li possiamo trovare installati in qualsiasi tipologia di impianto di produzione dell’aria compressa, per l’azionamento pneumatico di dispositivi e macchinari automatizzati, oppure anche sugli impianti frenanti di autotreni e treni. Grazie all’uso di questi dispositivi di regolazione, una volta stabilizzata la pressione la si può mantenere pressoché costante; si riesce, infatti, a favorire l’azione di controllo da parte di pressostati appositi di massima e di minima incaricati di spegnere e avviare il relativo compressore d’aria, al superamento di una di quelle soglie precedentemente impostate.

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